La creatività è uno stato d'animo

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Che cosa sarebbe successo se Colombo, stanco del viaggio, fosse tornato indietro?
E chi avrebbe raccontato il meraviglioso mondo della Divina commedia se Dante avesse abbandonato il suo progetto?
E se Leonardo, Botticelli o Michelangelo, annoiati di passare da una bottega all’altra, avessero smesso di creare?
Fortunatamente non abbiamo risposte a queste domande grazie a questi appassionati italiani che hanno portato a termine i loro progetti unendo la creatività al loro talento senza darsi per vinti.
La loro creatività ha segnato la storia, e la vostra? 
Condizione importante per capirlo è quella di venire qui in Italia, a Firenze per la precisione, tra i vicoli di Dante e Brunelleschi, a respirare la storia, gli ambienti e la cultura della culla del Rinascimento e punto di partenza della lingua italiana, per avvicinarsi ad uno stile unico e diffuso in tutto il mondo.
Sulla scia di poeti, artisti e uomini di scienza dell’antichità l’Italia non si è mai fermata, con un occhio rivolto al passato, l’altro al futuro e la mente sempre impegnata nel presente. È così che alcuni vecchi nomi riecheggiano tutt’oggi e nuovi nomi si affermano continuamente tra grandi della moda, della musica e dell’arte in tutte le sue declinazioni.
La creatività non è però un concetto elitario, la creatività è di tutti e per tutti, la creatività è uno stato d’animo e ogni luogo, ogni cultura, ogni sguardo nuovo contribuisce a generarla.
Dobbiamo lasciarla parlare la creatività e liberarsi da ogni limite mentale o geografico, apriamo la mente, allacciamo le scarpe e cominciamo questo percorso creativo.


A cura di Martina Cesaroni

Posted on January 28, 2014 .